La Legge Urbanistica del Piemonte è al centro di una storica revisione. Quasi cinquanta anni sono trascorsi da quando la Legge regionale n. 56 del 5 dicembre 1977 entrò in vigore in Piemonte. Un testo che ha guidato le trasformazioni del territorio nel segno della “tutela ed uso del suolo”, definendo la pianificazione territoriale, la trasformazione degli insediamenti e il rapporto fra ambiente, comunità e paesaggio.
Oggi, la Regione Piemonte ha avviato questo percorso tanto atteso quanto urgente: riscrivere la Legge Urbanistica del Piemonte che, pur aggiornata molte volte nel tempo, mostra i propri limiti di fronte alle sfide contemporanee.
Perché aggiornare la legge urbanistica Piemonte ora
Negli ultimi decenni, i territori piemontesi hanno dovuto confrontarsi con questioni che nel 1977 erano imprevedibili:
- Il cambiamento climatico e la necessità di misure efficaci di mitigazione e adattamento
- Il consumo del suolo, spesso eccessivo, che mette a rischio ecosistemi, biodiversità e qualità della vita
- La trasformazione delle esigenze abitative, produttive e infrastrutturali, con particolare focus sulla rigenerazione urbana
- L’innovazione digitale e metodologie come il GIS e il BIM che rivoluzionano i processi progettuali e gestionali
- La partecipazione civica e la necessità di strumenti urbanistici in grado di rispondere alle sfide contemporanee
La legge urbanistica Piemonte del 1977 aveva dato un impianto organico fin dall’inizio: tutela del patrimonio naturale e culturale, regolazione dell’uso del suolo, pianificazione territoriale articolata. Tuttavia, si basava su un approccio rigidamente prescrittivo e fondato sulla definizione di zone omogenee molte sue parti oggi appaiono datate e richiedono una riforma profonda per mantenere efficacia.
Il Tavolo per la nuova legge urbanistica Piemonte
Con deliberazione della Giunta regionale del 30 giugno 2025, è stato istituito il Tavolo di confronto per rivedere la legge urbanistica Piemonte. L’obiettivo è ambizioso: costruire un testo normativo aggiornato, capace di coniugare sviluppo locale e sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Non un semplice restyling legislativo, ma un ripensamento profondo degli strumenti normativi che dovranno guidare città e territori nei prossimi decenni.
I principi guida
Il Tavolo si muove lungo direttrici chiare:
- Contenimento del consumo del suolo
- Flessibilità degli strumenti urbanistici per adattarsi a esigenze territoriali
- Contrasto ai cambiamenti climatici
- Coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder: enti locali, professionisti, imprese, cittadini
Il contributo di Studio Kubo
In questo scenario, Studio Kubo partecipa attivamente alla costruzione delle fondamenta normative del futuro urbano piemontese. Insieme ad API Torino – Associazione Piccole e Medie Imprese, portiamo al tavolo una visione che integra architettura, ingegneria e metodologie BIM.
Il nostro approccio si concentra non solo sul “cosa” fare, ma sul “come”: attraverso strumenti digitali avanzati, progettazioni interdisciplinari, monitoraggio continuo e previsione degli impatti.
La nostra esperienza sul campo ci permette di condividere casi concreti: rigenerazioni urbane realizzate, progetti che hanno già applicato principi di efficienza energetica, sostenibilità e partecipazione pubblica.
La visione di Studio Kubo per la legge urbanistica Piemonte
Partecipando al Tavolo, proponiamo elementi che riteniamo fondamentali:
Priorità alla rigenerazione – Norme che favoriscano il riuso rispetto al nuovo consumo di suolo, con incentivi concreti e semplificazioni procedurali per interventi di qualità.
Integrazione digitale – Il BIM non come strumento accessorio, ma come paradigma per progettazione, partecipazione e gestione del patrimonio edilizio.
Flessibilità territoriale – Normative che consentano adattamenti locali, riconoscendo le specificità di montagna, aree periurbane, centri storici e zone industriali dismesse ma che mantengano un assetto unitario sul territorio regionale.
Sostenibilità ambientale ed economica – Energie rinnovabili, zero emissioni, biodiversità urbana ed economia circolare come criteri non negoziabili da assoggettare a valutazioni oggettive e protocolli condivisi al fine di evitare incertezze ed accelerare i processi decisionali nel rispetto della sostenibilità economica sottesa ai processi di rigenerazione urbana.
Trasparenza e partecipazione – Procedure chiare, strumenti di consultazione efficaci, dati aperti e coinvolgimento reale delle comunità.
Conclusione: il futuro si costruisce oggi
Ridisegnare il futuro urbano del Piemonte attraverso una moderna Legge Urbanistica del Piemonte è una sfida che non può attendere. Le basi normative si stanno definendo ora, e Studio Kubo partecipa a questo processo con una visione concreta.
Il nostro impegno è contribuire alla costruzione di una legge che risponda alle esigenze reali dei territori, delle comunità e dell’ambiente. Perché aggiornare una normativa non significa replicare il passato, ma forgiare gli strumenti per la città che verrà.
E noi ci siamo.