Progettare lo spazio di lavoro contemporaneo

Progettare lo spazio di lavoro contemporaneo

Cosa significa davvero progettare lo spazio di lavoro contemporaneo?
È la domanda che ha guidato Studio Kubo nel progetto Feat. House, un intervento di rigenerazione architettonica che ha trasformato un basso fabbricato ex-industriale in un hub per imprese, startup ed eventi nel cuore di Torino.

Da fabbricato industriale a culla di nuove opportunità

L’obiettivo era chiaro: creare un ambiente capace di favorire collaborazioni e contaminazioni tra imprese, creativi e nuove realtà.
Un progetto ambizioso, nato dalla volontà condivisa di dare nuova vita a uno spazio in disuso, trasformandolo in una culla di opportunità per la città.

Essere clienti di se stessi

La sfida più grande?
Progettare un luogo che sarebbe diventato anche la casa di Studio Kubo.
Essere “clienti di sé stessi” significa misurarsi con un grado di perfezionismo estremo: ogni dettaglio doveva rispecchiare l’idea di spazio in cui il team avrebbe lavorato ogni giorno.

Progettare lo spazio di lavoro contemporaneo, in questo caso, significava coniugare funzione, comfort e identità: un luogo pensato per la produttività, ma anche per la relazione e l’ispirazione.

Da fabbricato industriale a culla di nuove opportunità

Dalle fondamenta: rilievi, tecnologia e ingegneria

Il progetto è partito da una base tecnica solida:

  • rilievi fotografici avanzati;
  • nuvola di punti 3D per una modellazione accurata;
  • integrazione tra progettazione architettonica e ingegneristica curata interamente da Studio Kubo.

Ogni fase è stata guidata dal dialogo con i committenti di Feat Ventures: capire cosa volevano trasmettere, che personalità dare allo spazio e quale esperienza far vivere a chi lo abita.

Il cuore di luce: il diamante

Al centro del progetto, un elemento iconico: il giardinetto interno, definito da tutti come “il diamante”.
È la bussola visiva e percettiva dell’intero spazio, un cuore di luce attorno a cui ruotano sale riunioni, aree comuni e zone di concentrazione.
La luce naturale non è solo decorativa: è materia di progetto, capace di orientare, ispirare e migliorare la qualità del lavoro quotidiano.

Architettura condivisa e co-design

Il progetto ha coinvolto anche la Fondazione Dan Polo, che ha sostenuto la realizzazione di alcune parti strutturali e impiantistiche.
In partnership con Sara Nebiolo Vietti di Maggi & Architetti Associati, è stata sviluppata la parte estetica e materica: legno chiaro, toni neutri, texture naturali e un equilibrio luminoso ispirato al design scandinavo.

L’obiettivo era creare un ambiente professionale e accogliente, un “business club” in cui lavoro e convivialità potessero convivere in armonia.

Il piano inferiore: spazio per crescere

Il livello inferiore di Feat House è dedicato a formazione, eventi e sperimentazione.
Ospita una sala podcast vetrata, un atrio multifunzionale perfetto per corsi e presentazioni, e aree pensate per brainstorming e riunioni di team.

Anche qui la logica è quella della connessione: uno spazio che si apre alla città e alle nuove generazioni di professionisti.
Un luogo che mira ad attrarre talenti, idee e opportunità, diventando una leva per la crescita urbana e imprenditoriale di Torino.

Collaborazione come leva progettuale

La collaborazione è stata la vera chiave del successo.
Feat Ventures aveva una visione chiara: costruire non solo un luogo di lavoro, ma una culla di nuove opportunità.
Studio Kubo ha dato forma concreta alle loro idee, interpretandole in chiave architettonica, tecnica e ingegneristica.

Progettare lo spazio di lavoro contemporaneo, qui, ha significato tradurre un sogno in realtà tangibile: dal nulla, uno spazio vuoto è diventato un ecosistema vivo, aperto e in costante evoluzione.

Un progetto che parla di futuro

Feat. House oggi è una nuova vita per un frammento di città, una testimonianza di come la rigenerazione possa generare valore non solo estetico, ma sociale e produttivo.
È un progetto di cui andiamo fieri, perché racchiude ciò che crediamo:

La vera innovazione nasce quando le idee trovano spazio per diventare realtà.

E se progettare lo spazio di lavoro contemporaneo è la sfida, collaborare per costruirlo insieme è la nostra risposta.